Alti livelli di alluminio in campioni di tè matcha

Il BfR tedesco pubblica uno studio per valutare l’impatto sulla salute di tè matcha contaminato da alluminio

Il BfR, l’istituto federale tedesco per la valutazione del rischio, ha svolto una valutazione tossicologica del tè matcha contaminato da alti livelli di alluminio, al fine di valutare il potenziale impatto sulla salute umana.

L’alluminio

L’alluminio è uno dei metalli più comuni sulla terra. In particolare l’erosione delle rocce e l’attività dei vulcani, ad esempio, porta al rilascio di composti di alluminio nell’acqua e nell’aria, e l’alluminio viene spesso ritrovato nel suolo e nelle piante. Per l’uomo, l’esposizione avviene per la maggior parte attraverso alimenti e bevande. In particolare, molti prodotti alimentari di uso comune sono contaminati, così come alcuni prodotti alimentari processati e materiali per il confezionamento. Ad ogni modo, la contaminazione avviene anche attraverso altre fonti, quali i medicinali e i cosmetici, nonché alcuni giocattoli.

Alti quantitativi di alluminio possono danneggiare il sistema nervoso, le capacità riproduttive e lo sviluppo osseo.

Per questa ragione nel 2008, l’EFSA (European Food Safety Authority) ha stabilito un limite massimo settimanale tollerabile di assunzione pari a 1mg di alluminio per kg di peso corporeo.

Il tè matcha

Il tè matcha è un tè verde non fermentato, le cui foglie vengono polverizzate e direttamente sciolte all’interno dell’acqua. La maggior parte dei prodotti presenti sul mercato tedesco sono rappresentati da polvere di tè pura. Altri prodotti, invece, sono rappresentati da prodotti contenenti questo tè come ingrediente, quali bevande fredde, succhi, prodotti di pasticceria, ecc.

In generale, il consumo di tè matcha non è elevatissimo, tuttavia, il BfR ha disposto un’analogia tra i consumatori di questo tè verde e consumatori di tè verde. In questo caso, è molto probabile la sovraesposizione, rispetto al limite massimo tollerabile stabilito dall’EFSA.

I limiti dello studio

Durante lo studio, gli esperti hanno assimilato il consumo di tè matcha al consumo di tè verde convenzionale, il che potrebbe essere un limite alla veridicità dello studio, in quanto potrebbe sovrastimare la quantità di tè verde matcha consumato. La valutazione prende in esame i dati legati all’analogia con il consumo di tè verde, ma anche la valutazione dei consumatori di tè verde matcha, considerando un consumo di 2g di tè matcha in acqua.

La valutazione è stata effettuata su un ristretto numero di campioni, il che non garantisce una sufficiente mole di dati per poter arrivare una conclusione sui livelli di contaminazione media e dell’impatto sulla salute del tè matcha.

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