ARSENICO INORGANICO NEGLI ALIMENTI

Aggiornamento della valutazione del rischio dell’Arsenico inorganico negli alimenti.

L’Arsenico inorganico è un contaminante alimentare che ha suscitato preoccupazioni per la salute umana. Per arsenico inorganico si intendono i composti dell’arsenico non contenenti legami chimici arsenico-carbonio; tra questi ossidi, cloruri, solfuri, arseniti e arseniati, naturalmente riscontrabili nel suolo e nelle acque sotterranee, nonché come conseguenza dell’attività dell’uomo. L’assunzione a lungo termine di arsenico inorganico è stata associata a una serie di problemi per la salute, tra cui il cancro della pelle, della vescica e dei polmoni. Nel 2009, il gruppo di esperti scientifici sui contaminanti nella catena alimentare (CONTAM) dell’EFSA ha condotto una valutazione del rischio, concludendo che esisteva un rischio per la salute anche a basse dosi di arsenico inorganico.  

Monitoraggio dell’Arsenico negli alimenti

Nel 2015, la Raccomandazione (UE) 2015/1381 relativa al monitoraggio dell’arsenico negli alimenti, ha richiesto per tre anni il monitoraggio della presenza di arsenico negli alimenti.
Il monitoraggio ha preso in esame diverse categorie alimentari, tra cui:  

  • cereali, prodotti a base di cereali (compresi crusca e germe)
  • succhi di frutta e di ortaggi
  • acqua potabile (compresa l’acqua in bottiglia)
  • caffè, foglie secche di 
  • birre
  • pesci e prodotti del mare
  • ortaggi, prodotti delle alghe (compresa l’alga hijiki)
  • latteprodotti lattiero-caseari
  • alimenti destinati ai lattanti e ai bambini nella prima infanzia
  • alimenti a fini medici speciali e integratori alimentari 

Richiesta di Aggiornamento della Valutazione del Rischio 

Nel 2024, la Commissione europea ha richiesto all’EFSA di aggiornare la valutazione del rischio associato all’arsenico inorganico, tenendo conto di nuovi studi sui suoi effetti sulla salute. Questa richiesta è stata motivata dalla necessità di fornire ai gestori del rischio una consulenza aggiornata sulla sicurezza dei contaminanti alimentari come l’arsenico inorganico. 

Risultati dell’Aggiornamento della Valutazione del Rischio 

L’EFSA ha confermato le preoccupazioni per la salute legate all’esposizione all’arsenico inorganico. I risultati attuali confermano l’esito della precedente valutazione EFSA, risalente al 2009, circa i rischi connessi alla presenza di arsenico inorganico negli alimenti. L’EFSA ha esaminato attentamente gli alimenti che possono veicolare l’arsenico inorganico, tra cui il riso, i prodotti a base di riso e i cereali. 

Per ulteriori informazioni, si rimanda al testo integrale del parere scientifico EFSA

Conclusioni 

In conclusione, l’aggiornamento della valutazione del rischio dell’arsenico inorganico negli alimenti conferma le preoccupazioni per la salute legate all’esposizione a questo contaminante. 

Il gruppo CONTAM dell’EFSA ha concluso che un’esposizione da bassa a moderata all’arsenico inorganico può causare tumori della pelle, della vescica e dei polmoni, aborto spontaneo, parto di feto morto, mortalità infantile, cardiopatia congenita, effetti sullo sviluppo neurologico, cardiopatia ischemica, malattia respiratoria, malattia renale cronica, aterosclerosi, ridotto peso alla nascita e lesioni cutanee.  

È fondamentale che i gestori del rischio ricevano consulenza aggiornata sulla sicurezza dei contaminanti alimentari come l’arsenico inorganico, al fine di proteggere la salute dei consumatori. È necessario approfondire la comprensione del ruolo delle singole variazioni della suscettibilità alle patologie legate all’arsenico, studiare il modo in cui l’arsenico può portare ad alterazioni epigenetiche nonché condurre ricerche in merito agli effetti sulla salute dell’esposizione pre e perinatale, per verificare il modo in cui alterazioni dovute all’esposizione all’arsenico nei primi anni di vita possano portare a malattie o alterazioni durante le successive fasi della vita.  

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