Export USA e Food Defense: le prossime scadenze

Le novità del FSMA, il Food Defense Plan: cosa cambia e le scadenze da rispettare

La normativa americana che include le norme per l’importazione di prodotti alimentari destinati al consumo umano negli Stati Uniti, FSMA (Food Safety Modernisation Act), ha inserito una nuova sezione per la gestione dell’adulterazione intenzionale degli alimenti, rinominata capitolo FSMA-IA (Intentional Adulteration). In particolare, essa ha richiesto alle aziende più strutturate, a partire da luglio 2019, sia agli operatori statunitensi sia a quelli esteri che esportano negli Stati Uniti, l’implementazione di un Food Defense Plan (FDP).

Alle aziende più piccole è stato dato qualche mese in più per potersi mettere in regola, ma la scadenza è luglio 2020.

Infine, sono rinviati a luglio 2021 gli obblighi per le “very small business”, cioè le imprese con meno di 10 milioni di dollari di fatturato medio negli ultimi 3 anni.

LA FOOD DEFENSE

La gestione della Food Defense è l’insieme delle attività finalizzate alla protezione dei prodotti alimentari da adulterazioni intenzionali e sabotaggi realizzati con lo scopo di creare danni alle aziende e alla salute dei cittadini. Per questa ragione essa richiede che siano attuati piani di gestioni e strategie differenti da quelle che fino ad oggi sono state applicate nella filiera alimentare, riconducibili ai concetti ben noti di Food Safety.

IL FDP, FOOD DEFENSE PLAN

Il Food Defense Plan, rispetto ai Food Safety Plan, richiede un approccio innovativo.

L’azienda dovrà valutare la sicurezza del proprio processo anche in merito a possibili atti di contaminazione volontaria, operate dall’esterno oltre che dal personale dell’azienda, dovrà e eseguire un’analisi della vulnerabilità dell’azienda, dei processi e dei prodotti e mettere a punto una serie di strategie di mitigazione e definire procedure di monitoraggio e verifica.

Dovrà essere nominato un responsabile, riconosciuto e qualificato, che garantisca la corretta applicazione delle procedure previste dal Food Defense Plan, per ciascuna tipologia di prodotto esportato US.

Un piano di Food Defense, a differenza di uno HACCP, si basa su principi scientificamente non misurabili. FDA ha infatti interagito con l’intelligence nazionale per le valutazioni di vulnerabilità, sulla consigliando specifiche metodologie da adottare per impostare una corretta Vulnerability Assessment in fase di produzione, somministrazione e distribuzione degli alimenti.

LA FOOD DEFENSE E LE NORMATIVE VOLONTARIE

Anche gli standard GFSI, BRC, IFS, FSSC 22000, nelle ultime revisioni hanno iniziato a richiedere l’implementazione di sistemi di gestione della Food Defense.

Nonostante i requisiti siano molto simili a quanto richiesto da FSMA-IA, l’applicazione dei soli requisiti GFSI non copre integralmente quanto richiesto per il mercato americano.

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