IFS HPC, pubblicata la Dottrina per la versione 3

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Pubblicati a luglio 2023 i chiarimenti aggiuntivi per lo standard IFS HPC, versione 3.

IFS ha pubblicato la dottrina per la nuova versione del suo Standard HPC. Il documento ha lo scopo di fornire ulteriori chiarimenti e spiegazioni sui punti dello Standard, per favorirne la comprensione.  

Vediamone alcuni. 

PARTE 1 

La prima parte della dottrina specifica alcuni punti del capitolo 2 dello standard. 

INTERPRETI 

La prima questione riguarda le regole per eventuali interpreti durante un audit HPC. Per prima cosa, la dottrina specifica che l’audit deve essere svolto nella lingua corrente del sito produttivo. Qualora non sia possibile trasmettere le informazioni in maniera adeguata tra l’auditor e il personale, l’ente di certificazione potrà avvalersi di un interprete, che dovrà avere le seguenti caratteristiche: 

  • Possedere un background tecnico o essere un auditor approvato, anche per un altro standard di sicurezza/qualità del prodotto 
  • Essere indipendente dall’azienda auditata, al fine di evitare qualsiasi eventuale conflitto di interessi 
  • Al fine di assicurare un risultato efficiente, l’audit dovrà prevedere un tempo extra. 
  • Potrà fornire supporto per l’intera durata dell’audit o solo durante il giro di valutazione del sito.  

Anche per quanto riguarda il report di audit, le regole sono le stesse. Il report dovrebbe essere scritto nella lingua corrente del sito, eventualmente con l’aiuto di un interprete. Qualora le parti lo concordassero, il report potrà essere scritto solo in inglese. 

Specifiche aggiuntive per gli audit svolti in Cina. 

MERCATO di PRODOTTI B2B 

Questo secondo punto specifica la gestione dei prodotti B2B, non destinati al consumatore. Nello specifico, riconosce quali sono i prodotti che dovranno essere inseriti nello scopo dello Standard, e quali no.  

QUALE VERSIONE DELLO STANDARD APPLICARE? 

Questo punto chiarisce quale versione dello standard dovrà essere applicato per l’esecuzione degli audit di certificazione.  

  • Audit eseguito dopo il 1° giugno 2023, ma prima del 1° settembre 2023: è possibile fare l’audit sulla versione 3, ma anche ancora sulla versione 2 
  • Audit eseguito dopo il 1° settembre 2023: è obbligatorio eseguire l’audit sulla versione 3, anche per i non annunciati, nel caso in cui la finestra di audit si apra a partire dal 1° settembre. 
  • In caso di audit multi-sito, tutti i siti dovranno essere auditati secondo l’audit del sito centrale.  

Anche in questo caso, ci sono alcune specifiche aggiuntive ed eccezioni a questo punto.

TRACCIABILITA’ 

Il sistema di tracciabilità deve essere testato almeno una volta nell’arco di 12 mesi e, comunque, ogni volta che si verifichi una modifica significativa. Qualora il cliente richieda che il tempo di esecuzione del test di tracciabilità sia inferiore alle 4 ore previste, la sua richiesta sarà quella vigente. 

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