Con 426 voti favorevoli, 125 contrari e 74 astenuti, ieri il Parlamento europeo ha espresso il suo voto sul regolamento europeo sugli imballaggi. Rispetto al testo originario proposto, sono stati introdotti alcuni emendamenti.
La quantità di imballaggi presenti è in continuo aumento, facendo sì che aumenti la quantità di rifiuti da gestire. Secondo i dati dell’Eurostat, rispetto al 2009, in cui il totale dei rifiuti dell’Unione europea era 66 milioni di tonnellate, nel 2021 siamo passati a 84 milioni di tonnellate di cui:
– 40,3% rifiuti di carta e cartone
– 19% plastica
– 18,5% vetro
– 17,1% legno
– 4,9% metallo
Ogni cittadino europeo, nel 2021 ha generato una quantità di rifiuti dovuti al packaging di 188,7 kg, 10 ,8 kg in più rispetto al 2020.
Sostenuti gli obiettivi di riduzione dei rifiuti di imballaggio proposti nel regolamento UE:
– 5% entro il 2030, 10% per il 2035 e 15% entro il 2040
Per i rifiuti dei prodotti in plastica, invece, le percentuali sono specifiche:
– 10% entro il 2030, 15% entro il 2035 e 20% entro il 2040

Quali sono le richieste?
– Vietare la vendita di sacchetti di plastica di peso inferiore ai 15 micron, fatta eccezione per quelli necessari per motivi igienici o forniti come imballaggio per prodotti alimentari sfusi
– Limitare alcuni prodotti monouso di determinati formati
– Vietare l’utilizzo delle sostanze intenzionalmente aggiunte, come i PFAS e il Bisfenolo A negli imballaggi a contatto con gli alimenti.
Riportiamo alcuni articoli di approfondimento relativo a queste sostanze.
PFAS, pubblicato il regolamento 2022/2388, che modifica il regolamento CE 1881/2006
BISFENOLO A, ALLARME DELL’ AGENZIA EUROPEA PER L’ AMBIENTE
– Per i distributori di bevande e alimenti da asporto, consentire ai consumatori finali di utilizzare i propri contenitori da casa per incoraggiare il riutilizzo.
– Entro il 2029 i Paesi UE dovrebbero garantire la raccolta differenziata del 90% dei materiali contenuti negli imballaggi.
Si attende ora la posizione del Consiglio europeo, per poi iniziare i colloqui con i governi nazionali per stabilire la forma definitiva.
Avevamo già discusso dell’argomento in numerosi articoli, che riportiamo per approfondimento.
Direttiva UE 2019/904 del 5 giugno 2019
Comunicato UE per la plastica monouso
PLASTICHE MONOUSO, DAL 1° OTTOBRE BANNATI ALCUNI PRODOTTI NEL REGNO UNITO
PLASTICA MONOUSO, DIVIETI DEL CANADA
PLASTICA MONOUSO, CHIARIMENTI DELLA COMMISSIONE
DECRETO LEGISLATIVO 8 NOVEMBRE 2021, N. 196 e la riduzione dei prodotti di plastica

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