La regione Emilia-Romagna ha pubblicato le linee guida sull’uso prudente degli antibiotici negli allevamenti bovini

Pubblicate le linee guida dell’Emilia-Romagna sull’utilizzo prudente dell’antibiotico nell’allevamento bovino da latte

L’utilizzo massivo degli antibiotici ha portato allo sviluppo e diffusione di microrganismi multi-resistenti, che possono causare infezioni difficili da curare, che possono colpire anche l’uomo.

Abbiamo già analizzato la situazione relativa alla resistenza antimicrobica in alcuni articoli pubblicati sul nostro sito.

RESISTENZA ANTIMICROBICA, LA SITUAZIONE ATTUALE
RESISTENZA ANTIMICROBICA E AMBIENTE

La resistenza antimicrobica è la capacità di alcuni batteri, virus o funghi di resistere a farmaci antimicrobici, rispettivamente antibiotici, antivirali e antimicotici.

Proprio per cercare di interrompere o, almeno, rallentare questo fenomeno, negli ultimi tempi sono presenti attività globali di riduzione del consumo di antibiotici sia per quanto concerne la salute animale, sia umana.

La medicina veterinaria e le attività zootecniche hanno impatto sull’uomo, poiché esiste una reciprocità di microrganismi tra animali, ambiente e uomini. Questo può avvenire sia attraverso contatti diretti uomo-animale, sia tramite sostanze reflue riversate nell’ambiente, sia tramite alimenti di origine animale.

È questa la ragione per cui, per la lotta alla resistenza antimicrobica, la Commissione europea ha adottato il cosiddetto EU One Health Action Plan against AMR, con l’obiettivo di rendere l’UE un territorio che applica le migliori pratiche, implementa la ricerca, lo sviluppo e l’innovazione e plasma l’agenda globale.

Allo stesso modo, sono state adottate due diverse linee guida, che risultano essere complementari, sia per l’uso prudente degli antimicrobici in medicina umana, sia nei medicinali veterinari.

USO PRUDENTE DEGLI ANTIBIOTICI

Come abbiamo già definito in uno dei precedenti articoli, per uso prudente si intende:

“uso che comporta benefici per il paziente e al tempo stesso riduce al minimo la probabilità di effetti avversi (tra cui la tossicità e la selezione di organismi patogeni come Clostridium difficile) e la comparsa o la diffusione della resistenza antimicrobica. Altri termini utilizzati allo stesso scopo sono «giudizioso», «razionale», «appropriato», «corretto» e «ottimale»”.

Poiché non è chiaro quale sia l’effettivo impatto della resistenza nel campo della zootecnia, a veterinari e allevatori è richiesto di fare molta attenzione.

Nel settore dell’allevamento bovino, l’attenzione degli allevatori deve essere concentrata su alcuni punti critici:

  • Gestione corretta e consapevole dei vitelli
  • Profilassi delle mastiti in asciutta
  • Appropriati percorsi diagnostici finalizzati all’utilizzo mirato degli antibiotici

Le linee guida pubblicate dalla regione Emilia-Romagna, data l’attenzione alla diagnostica e alla terapia, riassumono i punti critici e gli interventi utili a incentivare l’uso prudente degli antibiotici, riducendone quello che viene definito “utilizzo inappropriato”.

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