CERTIFICAZIONI E ACCREDITAMENTI: vantaggi economici e sociali

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Uno studio dell’osservatorio ACCREDIA ha messo in luce i vantaggi che portano le certificazioni e, in misura maggiore, gli accreditamenti, sia a livello economico, che sociale.

Spesso le aziende si chiedono quali siano i vantaggi di investire tempo e denaro per qualità, certificazioni, accreditamento. Accredia ha provato a rispondere a questa domanda, analizzando i benefici, anche economici, legati alla scelta di garantire, tramite certificazione e/o accreditamento, qualità e sicurezza.

LEGGI LO STUDIO Accreditamento e certificazioni. Valore economico e benefici sociali

IQ, Infrastruttura per la Qualità

Lo studio di ACCREDIA parla di Infrastruttura per la qualità (IQ), e non solo di qualità, per indicare tutti i soggetti che intervengono per far funzionare correttamente la macchina della qualità. Tra questi, troviamo enti di normazione e di accreditamento, istituzioni, soggetti accreditati. In particolare, in quest’ultima categoria troviamo coloro che eseguono le verifiche di conformità, a vari livelli e per diversi ambiti: organismi di certificazione, laboratori di prova, laboratori di taratura, ecc.

Usufruire di un’infrastruttura ha diversi vantaggi, in promo luogo quello di avere garanzia di rispondenza a standard nazionali e internazionali, accrescendo la qualità e rendendo più facili gli scambi.

Le attività accreditate di certificazione, ispezione, taratura e verifiche di conformità (in inglese TIC – Testing, inspection, certification) si applicano a vari settori, tra cui:

  • Sistemi di gestione
  • Certificazioni ambientali
  • Controlli di qualità
  • Controlli tecnici di prodotto
  • Verifiche alla catena di fornitura
  • Analisi di laboratorio
  • Tarature degli strumenti di misura
QUALI SONO I PRINCIPI DELL’IQ

I principi dell’infrastruttura per la qualità sono la COMPETENZA, l’IMPARZIALITA’, la TRASPARENZA e la CONDIVISIONE CON LE PARTI INTERESSATE

QUALI SONO I BENEFICI

I benefici sono molteplici:

  • Migliore efficienza dei processi
  • Maggiore qualità dei prodotti
  • Disponibilità di informazioni coerenti per tutti

Il documento evidenzia come l’adesione a sistemi riconosciuti a livello internazionale riduce i costi del commercio”.

I MOTIVI e LA STRUTTURA DELLO STUDIO

Le ragioni di questo studio sono molteplici. Prima di tutto, il tentativo di dimostrare e rendere apprezzabile il supporto che l’infrastruttura per la qualità apporta all’economia, valutando il valore economico e monetario della conformità, in tutte le sue sfumature.

Lo studio si divide in tre parti principali. In primo luogo, l‘attenzione viene posta sull’analisi delle attività TIC settorialmente. In secondo luogo, lo studio analizza i benefici potenziali per il sistema economico italiano. Infine, ricerca i benefici sociali per la collettività, spaziando tra effetti positivi per ambiente, sicurezza e salute.

Lasciando al lettore la curiosità di capire quali siano gli effetti che certificazioni e accreditamento hanno sull’economia, ci concentriamo sui benefici per le collettività, nei tre ambiti di ambiente, salute e sicurezza. Questi benefici si generano attraverso la riduzione degli effetti negativi, sia diretti (inquinamento, danni alla salute), che indiretti (costi esterni).

In quale modo si riducono gli effetti negativi?

CERTIFICAZIONI AMBIENTALI: riduzione delle emissioni

SISTEMI DI GESRIONE PER LA SICUREZZA SUL LAVORO: minore incidenza e gravità degli infortuni

PROVE E CERTIFICAZIONI LUNGO LA FILIERA ALIMENTARE: riduzione delle malattie legate al cibo, foodborne disease. Anche se il ritorno spesso è privato, queste hanno un interesse pubblico e sociale, accresciuto negli ultimi anni dalle pressioni dei consumatori.

I COSTI ESTERNI

Lo studio si premura di analizzare le esternalità e i costi derivati.

Cosa intendiamo per esternalità? Le esternalità sono quegli effetti NON INTENZIONALI che derivano dall’azione di un soggetto sulla produzione o consumo di un altro soggetto, senza che avvenga alcun tipo di pagamento. Le esternalità possono essere POSITIVE (un agricoltore che, disinfestando il suo campo, aiuta anche il vicino, senza che gli venga corrisposto un pagamento) o NEGATIVE (sversamenti di sostanze chimiche o emissioni).

Il costo esterno non è altro che la monetizzazione, il valore in denaro, delle esternalità.

Può l’IQ ridurre i costi esterni negativi? Lo studio si è posto la stessa domanda e ha provato a rispondere, analizzando possibili scenari per diversi ambiti. In generale, lo studio mostra contributi rilevati in termini di benefici sociali e ambientali. A parità di output, ad esempio, coloro che applicano, in qualche misura, l’IQ possono vedere una riduzione delle emissioni di CO2 e un guadagno netto in anni di vita in salute.

Lo studio analizza i benefici correlati a questi ambiti specifici:

  • CERTIFICAZIONI AMBIENTALI
  • CERTIFICAZIONI ENERGETICHE
  • SISTEMI DI GESTIONE DELLA SICUREZZA SUL LAVORO
  • SICUREZZA ALIMENTARE
  • CERTIFICAZIONI PER LA FORMALDEIDE

CERTIFICAZIONI AMBIENTALI

In questo caso, si intende l’adozione volontaria di pratiche a tutela dell’ambiente da parte delle aziende. È la misura dell’impegno alle tematiche ambientali.

I sistemi di gestione ambientale principali sono: ISO 14001, la certificazione Ecolabel e EMAS. In Italia, le aziende certificate secondo uno di questi standard ambientali sono più di 20.000. è stato notato che i sistemi accreditati sono quelli che hanno una migliore tendenza di crescita negli ultimi cinque anni.

I BENEFICI
  1. REPUTAZIONE AZIENDALE, per i consumatori, per gli utilizzatori finali e per tutti gli stakeholder pertinenti. Funge da garanzia e leva strategica per la competitività tra aziende
  2. Incremento di produttività e RIDUZIONE DEI COSTI: maggiore efficienza e soddisfazione del cliente
  3. MIGLIORAMENTO DELLE PERFORMANCE AMBIENTALI: riduzione dell’impatto ambientale e conseguente impatto economico positivo, che porta al risparmio.

SICUREZZA ALIMENTARE

Negli ultimi anni, l’importanza dell’interazione tra cibo e salute è in crescita. Questa tendenza ha portato le famiglie a modificare le proprie scelte alimentari, ponendo maggiore attenzione su:

  • SALUTE, composizione degli alimenti e ingredienti
  • SICUREZZA, salubrità degli alimenti
  • AMBIENTE, sostenibilità

I nuovi stili di vita hanno portato a una crescita e una diversificazione dell’offerta, includendo alimenti free from, super food, novel food.

In un mercato così vasto, in cui la sicurezza e la salubrità sono d’obbligo e la base del settore alimentare, qualità e riconoscibilità diventano fondamentali per essere competitivi. Sicurezza alimentare e qualità possono rappresentare una leva competitiva e un investimento per le imprese, al fine di ridurre i RISCHI POTENZIALI (richiami, perdita d’immagine).

I principi fondamentali della politica di sicurezza alimentare, volta a garantire sicurezza e salubrità degli alimenti, salute animale e vegetale e il rispetto dei limiti per gli agenti inquinanti e pesticidi, sono:

  • Rintracciabilità
  • Necessità di avere controlli integrati e inclusivi
  • Responsabilità dell’OSA
  • Importanza dell’operatore pubblico, che coordini e amministri i controlli ufficiali, gestisca i sistemi d’allerta
IL RUOLO DELL’IQ

L’IQ sostiene questi principi attraverso l’esecuzione di:

  • Prove accreditate (i laboratori pubblici devono essere accreditati per garantire imparzialità, attendibilità e confrontabilità dei dati e dei risultati)
  • Ispezione di prodotto e degli operatori in tutte le fasi di produzione, commercializzazione e somministrazione, nonché controlli durante le importazioni e repressione delle frodi.
  • Certificazioni di prodotto
  • Sistemi di gestione volontari, compresi quelli di gestione della sicurezza alimentare
  • Standard volontari internazionali (BRCGS, IFS)

Anche in questo ambito gli investimenti assicurano una serie di benefici, che risultano essere maggiori dei costi sostenuti. Basti pensare all’eventuale ritorno per le collettività nel caso in cui si applichino standard volontari di sicurezza alimentare. L’esecuzione di processi e procedure controllati può portare a una minore incidenza delle malattie legate al cibo e, di conseguenza, minori costi sociali.

Qual è, infatti, il costo ascrivibile alle malattie alimentari? Lo studio analizza questo punto seguendo un modello econometrico apposito, al fine di considerare e stimare il valore monetario legato alla perdita in salute della popolazione.

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