COMMERCIO AL DETTAGLIO E DONAZIONI ALIMENTARI

Pubblicato il documento orientativo per la gestione della sicurezza alimentare per le attività di commercio al dettaglio di alimenti e le donazioni alimentari

La Commissione Europea ha pubblicato la Comunicazione della Commissione 2020/C 199/01, un documento orientativo per la gestione della sicurezza alimentare per le attività di commercio al dettaglio di alimenti, comprese le donazioni alimentari.

La finalità del documento è quella di armonizzare l’applicazione dei requisiti UE per sistemi di gestione della sicurezza alimentare, o FSMS, per venditori al dettaglio quali: ristoranti, servizi di ristorazione collettiva, macellerie, panetterie, pescherie e gelaterie, supermercati, ecc.

In particolare, la comunicazione definisce spunti su come queste attività possono applicare alcuni requisiti del Regolamento CE 852/2004, sia per quanto concerne i principi generali in materia di igiene, che per le procedure basate sui principi dell’HACCP.

Vi è poi una parte relativa alle donazioni alimentari, che chiariscono le disposizioni normative europee per l’applicazione dei requisiti, quali quelli relativi a sicurezza alimentare, igiene, rintracciabilità, ecc. da parte di chi fornisce e riceve le eccedenze alimentari.

GLI ARGOMENTI TRATTATI

Nello specifico:

La parte 3 fornisce orientamenti generali per l’applicazione di un sistema di gestione della sicurezza alimentare semplificato per i venditori al dettaglio;

Nella sezione 4 viene fatta una panoramica generale sui PRP di base e pertinenti per qualsiasi attività di commercio al dettaglio. In questa sezione vengono descritti, ad esempio, i PRP di pulizie, lotta contro gli animali infestanti, manutenzioni, allergeni, ecc.;

La parte 5 integra i PRP necessari a garantire la sicurezza dei consumatori nel contesto delle donazioni alimentari come la gestione degli alimenti restituiti, la valutazione della conservabilità residua, ecc.

Questi orientamenti sono generici e non vincolanti, possono risultare non applicabili ad alcune realtà specifiche.

Dalla parte 6 in avanti si prendono in esame diverse attività quali macellerie, negozi di frutta e verdura, panetterie, ecc. e viene riportata una generica analisi dei pericoli orientativa per ogni attività. Lo scopo è dare un esempio di quella che potrebbe essere l’analisi dei pericoli da svolgere e, per renderla adatta alla propria attività, può essere necessario aggiungere o eliminare fasi, processi e attività.

Infine, nella sezione 15 viene indicato un diagramma di flusso unico relativo all’attività di donazione degli alimenti delle diverse attività commerciali al dettaglio. Anche l’analisi dei pericoli viene trattata orizzontalmente, per tutte le attività, in quanto i pericoli possono essere applicati in modo analogo.

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