ALLERGENI ALIMENTARI: PUBBLICATO IL DOCUMENTO FAO

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FAO pubblica un documento che illustra alcune delle pratiche attualmente in uso sulla gestione degli allergeni alimentari e l'importanza dell'etichettatura

 Gli allergeni alimentari hanno impatto solo su una parte della popolazione mondiale. Tuttavia, l’impatto che hanno, in alcuni casi, può essere letale.

Per questo motivo è necessario conoscere quali sono gli alimenti che contengono o costituiscono questi allergeni alimentari ed etichettare correttamente questi alimenti e sostanze, affinché non causino rischi per la popolazione.

Un elemento di particolare importanza su cui bisogna fare attenzione è che la predominanza e l’incidenza degli allergeni alimentari può cambiare in base al Paese cui ci si riferisce. Questo è tendenzialmente correlato alle diverse diete presenti nei vari Paesi, nonché eventuali modalità di preparazione degli alimenti.

Per questo motivo, sarebbe molto importante procedere nell’individuazione degli allergeni alimentari specifica per i diversi Paesi, al fine di garantire la sicurezza alimentare per i consumatori. Per fare ciò, è necessario applicare una corretta etichettatura alimentare, partendo dal comprendere quali alimenti debbano essere etichettati come allergeni alimentari.

L’obiettivo non è solo quello di individuare quali sono gli allergeni alimentari e definire quali richiedono un adeguata etichettatura, ma anche indicare il limite massimo tollerato negli alimenti preconfezionati.

Gli alimenti trasformati preconfezionati, grazie alla globalizzazione, sono ad oggi diffusi in tutto il mondo. Una corretta etichettatura può aiutare il consumatore allergico a compiere scelte consapevoli, controllando l’elenco degli allergeni alimentari nel prodotto.

STANDARD INTERNAZIONALI, BASTANO?

Esistono, ovviamente, alcuni Standard internazionali, i quali richiedono ai propri membri di rispettare quanto definito al loro interno. Tuttavia, date le premesse riportate nel precedente paragrafo, è possibile che questi standard non comprendano le necessità di ogni Paese. In particolare, gli allergeni alimentari riconosciuti in questi standard potrebbero non coprire l’intero elenco di allergeni alimentari che hanno un impatto potenzialmente negativo sui consumatori di diversi Paesi.

Nel 1999 il “Codex General Standard for the Labelling of Prepackaged Foods” individuò I cosiddetti “Big 8”, I principali alimenti e ingredienti che causano allergie alimentari, ma non solo: include anche intolleranze (lattosio, glutine) e l’asma causato dai solfiti. Nonostante non abbia valenza legale, è lo standard ancora oggi utilizzato nel commercio alimentare internazionale, grazie alla sua adozione da parte dell’Organizzazione mondiale del commercio.

Il documento della FAO prende in esame, per esempio, la situazione presente in Giappone. Elenca quali sono stati i principali allergeni alimentari che hanno causato reazioni nei consumatori. È interessante notare come, a volte, alimenti che un Paese consuma come sostituto di un allergene alimentare, può essere esso stesso un allergene in un altro Paese, come, ad esempio, il grano saraceno per i Giapponesi

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