In Europa, l’uso dei dolcificanti è regolamentato dal Regolamento (CE) n. 1333/2008, con specifiche e criteri di purezza stabiliti dal Regolamento (UE) n. 231/2012. Attualmente, sono autorizzati 19 dolcificanti, suddivisi in dolcificanti non nutritivi e sostituti dello zucchero.
Dolcificanti non nutritivi
Gli 11 dolcificanti non nutritivi autorizzati includono acesulfame K (E 950), aspartame (E 951), ciclamato (E 952), saccarina (E 954), sucralosio (E 955), taumatina (E 957), neoesperidina DC (E 959), glicosidi steviolici (E 960), neotame (E 961), sale di aspartame-acesulfame (E 962) e advantame (E 969). Questi dolcificanti hanno un potere dolcificante significativamente superiore allo zucchero e un valore calorico insignificante.
Sostituti dello zucchero
Gli otto sostituti dello zucchero approvati sono: sorbitolo (E 420), mannitolo (E 421), isomalto (E 953), sciroppo di poliglicitolo (E 964), maltitolo (E 965), lattitolo (E 966), xilitolo (E 967) ed eritritolo (E 968). Chimicamente, questi sono alcoli dello zucchero (polioli) e hanno un potere dolcificante e un valore calorico inferiori rispetto allo zucchero.
Valutazioni di sicurezza
Tutti i dolcificanti autorizzati hanno subito una valutazione di sicurezza sanitaria da parte di un panel internazionale di esperti prima della loro autorizzazione. Fino al 2003, queste valutazioni erano condotte dal Comitato Scientifico dell’Alimentazione della Commissione Europea (SCF). Dal 2003, gli additivi alimentari sono valutati dall’Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare (EFSA) 3.
Rischi per la salute e ri-valutazioni
Un programma di ri-valutazione di tutti gli additivi alimentari è stato stabilito nell’UE con l’Articolo 32 del Regolamento (CE) n. 1333/2008 e il Regolamento (UE) n. 257/2010. Gli edulcoranti sono attualmente in fase di ri-valutazione da parte dell’EFSA, che include una revisione dei valori di assunzione giornaliera accettabile (ADI).
Aspartame e valutazioni internazionali
L’aspartame (E 951) è uno dei dolcificanti più studiati e valutati da vari panel internazionali. Le revisioni scientifiche non hanno confermato sospetti di cancerogenicità, a condizione che l’ADI di 40 mg/kg di peso corporeo al giorno non venga superata. Recentemente, l’EFSA ha rivalutato il neotame (E 961), un composto chimicamente correlato, stabilendo un ADI di 10 mg/kg di peso corporeo al giorno 6.
Conclusioni
L’uso dei dolcificanti in Europa è strettamente regolamentato e sottoposto a continue valutazioni di sicurezza. Tuttavia, sono necessarie ulteriori ricerche per comprendere meglio gli effetti a lungo termine e i potenziali rischi per gruppi di popolazione sensibili.



