Pubblicata la Risoluzione del Parlamento europeo
Il Regolamento (CE) n. 1924/2006, relativo alle indicazioni nutrizionali e sulla salute fornite sui prodotti alimentari, è stato introdotto per garantire la protezione dei consumatori e facilitare scelte alimentari informate. Recentemente, il Parlamento europeo ha discusso l’attuazione di questo regolamento nella Risoluzione “Attuazione del regolamento (CE) n. 1924/2006 relativo alle indicazioni nutrizionali e sulla salute fornite sui prodotti alimentari”, evidenziando la necessità di definire profili nutrizionali e di affrontare le problematiche legate all’obesità e alle cattive abitudini alimentari.
Le indicazioni possono essere classificate come:
- Indicazioni sulla salute funzionale
- Indicazioni di riduzione del rischio
- Indicazioni riguardanti lo sviluppo e la salute dei bambini
Secondo il documento pubblicato, il 18% circa dei prodotti alimentari e delle bevande che vengono immessi sul mercato UE reca indicazioni nutrizionali o sulla salute. In generale, circa il 25% dei prodotti presenti sul mercato UE reca indicazioni di questo tipo.
Secondo le stime, i prodotti recanti indicazioni nutrizionali vengono percepiti dai consumatori come aventi vantaggi sulla salute rispetto a prodotti simili o diversi che non riportano tali indicazioni, in quanto non addizionati delle stesse o di altre sostanze nutritive.
Allo stesso tempo, si consideri che le indicazioni sulla riduzione del rischio sembrano avere il maggior impatto sulle scelte del consumatore.
È anche necessario comprendere come la scelta viene influenzata da fattori di diversa natura, quali ad esempio l’istruzione del consumatore e le conoscenze a livello nutrizionale, ma non solo; spesso vengono influenzate da fattori come l’accessibilità economica, la commercializzazione e la disponibilità;

Alimenti ricchi di sale, grassi e zuccheri
In una precedente Risoluzione, il Parlamento aveva accolto l’annuncio di una proposta legislativa per definire profili nutrizionali per vietare l’uso di indicazioni nutrizionali e sulla salute su alimenti che fossero ricchi di grassi, zuccheri e/o sale e, in generale, su alimenti “non salutari”, con un’attenzione particolare rivolta ai bambini.
In realtà, ad oggi, questo divieto non sembra essere stato messo in pratica, in quanto i consumatori continuano ad essere esposti a indicazioni nutrizionali o sulla salute positive su alimenti “incompatibili”.
Tutto questo sembra avere un ruolo sulla sempre crescente incidenza di obesità e di sovrappeso nella maggior parte degli Stati membri, in cui la metà degli adulti e un terzo dei bambini risulta essere in sovrappeso. Inoltre, le cattive abitudini alimentari risultano essere uno dei maggiori fattori di rischio per malattie e mortalità in Europa.
OBIETTIVI NON RAGGIUNTI
Secondo l’articolo 13, paragrafo 3, del Regolamento relativo alle indicazioni nutrizionali e sulla salute, la Commissione avrebbe dovuto adottare un elenco comunitario delle indicazioni consentite entro il 31 gennaio 2010.
Il Reg. CE 1924/2006 aveva, inoltre, incaricato la Commissione di definire profili nutrizionali entro il 19 gennaio 2009, proprio per limitare l’uso di indicazioni nutrizionali e sulla salute su alimenti ricchi di grassi, zuccheri e/o sale.
Il documento sottolinea come, nonostante le premesse di promozione della salute, siano ancora presenti indicazioni ingannevoli nella vendita di prodotti alimentari, sia online che offline. Spesso, inoltre, sembra che molti prodotti, specialmente quelli destinati ai bambini, continuino a utilizzare claims positivi, nonostante elevati livelli di nutrienti preoccupanti.
Tra le altre informazioni riportate nel documento, troviamo alcune indicazioni relative ai prodotti botanici e alle indicazioni sulla salute nelle comunicazioni online.


