PFAS, IL CASO CALIFORNIA

La California continua a introdurre misure per limitare e ridurre la presenza di sostanze perfluoroalchiliche in oggetti di varie categorie, dall’alimentare ai giocattoli.

Negli ultimi mesi la California ha inasprito la sua lotta contro la presenza di PFAS all’interno di varie categorie di prodotti presenti sul mercato.

PFAS, CARATTERISTICHE

Avevamo già definito i PFAS, sostanze perfluoroalchiliche, come composti organici prodotti dall’uomo, pertanto non presenti naturalmente nell’ambiente, contenenti una catena di carboni totalmente fluorurata e diversi gruppi funzionali.

I PFAS vengono definiti come sostanze chimiche perenni o “Forever chemicals” poiché, data la loro composizione, non si degradano completamente nell’ambiente.

I legami carbonio-fluoro e le altre caratteristiche delle molecole conferiscono alle sostanze particolari proprietà chimico-fisiche, quali l’impermeabilità all’acqua e ai grassi e un’alta resistenza termica.

Tali caratteristiche hanno portato a un’alta diffusione dei PFAS in diversi settori industriali. Le applicazioni più comuni, fino a ora, spaziano dai tensioattivi per detergenti, creme e cosmetici, insetticidi, rivestimenti protettivi, ecc.

Nell’ambito degli alimenti, i PFAS risultano essere molto utilizzati per il packaging per i fast-food e nei cartoni per l’asporto delle pizze.

QUALI SONO, VALUTAZIONI SCIENTIFICHE

Avevamo già parlato dei PFAS in alcuni precedenti articoli pubblicati

PFAS: COSA SONO E PROPOSTA EFSA PER L’ABBASSAMENTO DEL LIMITE

PFAS: OPINIONE EFSA SULL’ESPOSIZIONE DI GRUPPO E NUOVO LIMITE

All’interno di questi articoli ci siamo concentrati, in particolare, su degli studi effettuati da EFSA in relazione alla tossicità di due PFAS:

  • PFOA o acido perfluoroottanoico
  • PFOS o perfluorottano sulfonato

Nonché ai limiti tollerabili di assunzione settimanale per entrambi i composti.

La valutazione scientifica richiesta a EFSA da parte della commissione europea si riferiva ai rischi per la salute umana legata ai PFAS presenti negli alimenti. Il gruppo CONTAM di EFSA aveva così deciso di eseguire la valutazione sulla somma dei seguenti PFAS:

  • acido perfluoroottanoico (PFOA),
  • perfluorottano sulfonato (PFOS),
  • acido perfluorononanoico (PFNA),
  • acido perfluoroesano sulfonico (PFHxS).

Dati i loro effetti assimilabili sugli animali, la tossicocinetica e concentrazioni nel sangue assimilabili.

I risultati degli studi avevano mostrato risultati preoccupanti, in particolare per quanto riguarda bambini e neonati, anche dovuta alla forte correlazione tra esposizione in gravidanza e allattamento e presenza dei PFAS nei neonati.

PFAS e CALIFORNIA

Negli ultimi mesi, sono usciti diversi articoli che riportano alcune delle decisioni e dei disegni di legge che la California ha deciso di introdurre per dichiarare e /o limitare la presenza di PFAS in diversi prodotti, come i MOCA in carta, le pentole nonché molteplici prodotti con cui i bambini possono venire a contatto come culle e box.

Chiariamo meglio.

I PFAS sono nel mirino della California, che ha pubblicato diverse nuove leggi, che coprono diversi settori, per regolare e, in alcuni casi, vietare i PFAS.

LEGGE AB1200

La legge AB 1200 vieta l’utilizzo dei PFAS in carta, cartone e altre tipologie di packaging a base vegetale a partire dal 1° gennaio 2023. Richiede, inoltre, che vengano utilizzate le alternative meno tossiche per sostituire i PFAS.

A questo punto, la California si adegua ad altri Stati, come Maine, Minnesota, New York, Vermont e Washington, che hanno già introdotto il divieto di PFAS nel packaging per alimenti.

La seconda novità legata introdotta dalla legge è il divieto per i produttori di pentole di etichettare i propri prodotti come “senza un determinato componente tossico” se la pentola o la padella contiene qualsiasi sostanza presente nella stessa classe di composti della sostanza chimica tossica. Il provvedimento si applica dal 1° gennaio 2024 per le etichette sui prodotti, dal 1° gennaio 2023 per i siti internet.

Questo smaschera una pratica comune di etichettare prodotti “senza PFOA” ma che, in realtà, contengono una copertura con politetrafluoroetilene, un PFAS inerte.

ALTRI PROVVEDIMENTI

Una seconda legge, la AB 652 vieta l’utilizzo di PFAS in oggetti destinati ai bambini sotto i 12 anni, come seggioloni, seggiolini, fasciatoi, materassi, ecc.

Una terza, AB 1201, proibisce che i prodotti contenenti PFAS vengano etichettati come compostabili e, allo stesso modo, la legge SB 343, indica che nessun prodotto contenente PFAS in quantità superiori ai 100 ppm o maggiori possano essere etichettati come riciclabili.

È giusto menzionare, infine, la Proposition 65, una normativa statale della California, anche nota con il nome di “California’s Safe Drinking Water and Toxic Enforcement Act of 1986”.

Il suo scopo è quello di fornire ai consumatori sufficienti informazioni sugli agenti potenzialmente cancerogeni nei prodotti, in modo tale da permettere loro di fare scelte di acquisto consapevoli. La proposition 65 richiede che vengano indicati avvisi di attenzione chiari sui prodotti contenenti sostanze chimiche che per la California potrebbero essere cancerogene o causare problemi riproduttivi. Nel 2017 due PFAS, il PFOA o acido perfluoroottanoico e il PFOS o perfluorottano sulfonato, sono stati indicati come sostanze con tossicità riproduttiva secondo lo stato della California. Da quel punto in poi, anche se negli USA PFOA e PFOS non siano più prodotti, vengono utilizzati nel resto nel mondo e incorporati in prodotti venduti anche in California. In questo caso, è necessario che contengano le avvertenze per indicare la tossicità riproduttiva.

Nel 2021 sia i PFOS che i PFOA sono stati inseriti nell’elenco come sostanze chimiche che causano il cancro ed è stata pubblicata una nota in cui si annunciavano ulteriori studi per altri 4 PFAS.

Questo dimostra la determinazione dello stato a ridurre e, ove possibile, eliminare del tutto la presenza sul mercato di queste sostanze tossiche.

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