Prodotti REPFEDs

Il Ministero della Salute diffonde una Nota

Dopo il recente problema di botulino legato al consumo di una zuppa pronta refrigerata, il Ministero della Salute chiarisce alcuni punti.
A fine ottobre i giornali hanno diffuso la notizia di un caso di decesso legato al consumo di una zuppa pronta contaminata da Clostridium Botulinum. 

CLOSTRIDIUM BOTULINUM e le sue spore 

Il Clostridium Botulinum è un batterio gram-positivo, anaerobio e sporigeno. Questo batterio produce, attraverso le proprie spore, una tossina molto pericolosa, letale. In natura, la sua presenza è diffusa in particolare nel terreno, nelle acque dolci e salate e nell’intestino di alcune specie animali. Tuttavia, la sua proliferazione negli alimenti può causare gravi danni alla salute, fino anche alla morte. 

Le spore sono strutture molto resistenti che garantiscono al batterio la sopravvivenza anche a condizioni ambientali sfavorevoli, come le alte temperature e la presenza di sostanze chimiche.  

Quando le spore incontrano un ambiente favorevole, germinano e danno origine a cellule vegetative produttrici di queste tossine botuliniche.  

QUALI ALIMENTI SONO A RISCHIO 

Gli alimenti maggiormente a rischio sono quelli conservati sottovuoto, in particolare le conserve casalinghe, sia vegetali che di carne e pesce, e spezie ed erbe conservate sott’olio. 

Una menzione particolare va fatta per il miele che, a causa della potenziale sopravvivenza delle spore di Clostridium Botulinum al suo interno, non dovrebbe essere consumato dai bambini al di sotto dei 12 mesi, poiché ancora non hanno sviluppato le difese necessarie a prevenire la germinazione delle spore nell’intestino.  

LA NOTIZIA DI CRONACA 

Una donna anziana è deceduta a seguito dell’acquisto e del consumo di una zuppa di carciofi pronta. Anche la figlia, che aveva assaggiato la zuppa, è stata costretta a un ricovero.  

Mentre i carabinieri del NAS e le autorità svolgevano le adeguate analisi, si è evinto che il prodotto risultava contaminato proprio dal batterio Clostridium Botulinum. A causa del tempo trascorso, il prodotto risultava essere già scaduto.  

Non è chiaro se il prodotto risultasse già contaminato all’acquisto o se la contaminazione sia avvenuta tra le mura domestiche, a causa di cattivo stoccaggio e conservazione.  

LA NOTA DEL MINISTERO 

Il Ministero della Salute ha dunque pubblicato un comunicato relativo ai REPFEDs (Refrigerated Processed Food with Extended Durability) nel quale analizza la situazione attuale e il legame con casi di botulismo. 

La nota sottolinea come secondo gli esperti questi prodotti possano comunque supportare lo sviluppo e la tossinogenesi dei clostridi.  

La sicurezza d’uso di questi prodotti refrigerati, come le zuppe pronte, è fortemente legata al mantenimento della catena del freddo, nonché all’attenta osservazione delle modalità di uso e consumo esposte in etichetta.  

L’Istituto Superiore di Sanità ha quindi riportato alcune importanti raccomandazioni, tra le quali ne riportiamo due: 

  • La sicurezza microbiologica rispetto al pericolo clostridi produttori di tossine BoNTs è sicura solo se la catena del freddo viene rispettata attentamente per tutta la shelf life del prodotto. La temperatura di conservazione dovrebbe essere inferiore ai 6°C, mentre la temperatura media di un frigorifero casalingo è compresa tra 8,5°C e 9,5°C. 
  • L’utilizzo di conservanti, quali il sorbato di sodio, necessita di modifiche alla composizione dei prodotti in commercio, validazione del processo e ri-determinazione della shelf life. I conservanti potrebbero aumentare la sicurezza tuttavia, questa soluzione, non è attuabile immediatamente. 

CONCLUSIONI

In conclusione, aspettando nuovi sviluppi scientifici e normativi, l’ISS raccomanda di indicare nell’etichetta dei prodotti la dicitura “far bollire il prodotto per almeno 5 minuti”. 
Questa soluzione può essere applicata, infatti, sia in ambito domestico, sia in situazioni, quali l’ufficio, in cui è magari presente solo il forno a microonde.  

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