PRODUZIONE BIOLOGICA E GREEN DEAL EUROPEO

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La commissione europea ha presentato un piano d’azione per lo sviluppo della produzione biologica

Il 25 marzo la Commissione europea ha pubblicato il piano d’azione per lo sviluppo della produzione biologica nel contesto del Green Deal europeo, di cui avevamo parlato in un precedente articolo,

SOSTENIBILITA’: FARM TO FORK, sistema alimentare sostenibile

Il Green Deal europeo, negli ultimi anni, è la strategia al centro dell’agenda politica della Commissione. Il suo obiettivo primario è fare dell’Europa il primo continente a impatto zero sul clima, nonché incrementare la sostenibilità dell’economia, migliorare la qualità della vita e la salute delle persone, nonché mettere in evidenza la cura per l’ambiente.

La produzione biologica sembra essere un cardine verso un sistema alimentare sostenibile, attraverso il rafforzamento degli sforzi degli agricoltori per contrastare il cambiamento climatico, proteggere l’ambiente, preservare la biodiversità, ridurre l’utilizzo di sostanze chimiche. Questo perché la produzione biologica può e deve trovare sempre nuove strade per ottenere un’agricoltura sostenibile, attraverso l’innovazione delle tecniche, nonché agire secondo natura, per poter resistere ai cambiamenti climatici già avviati e rallentare o evitare il peggioramento della situazione.

L’obiettivo del logo biologico è quello di riflettere da un lato l’impegno degli agricoltori nell’attuare e mantenere i requisiti dello standard di produzione biologica, dall’altra aumentare la sicurezza per il consumatore che il prodotto sia stato realizzato con obiettivi e requisiti di sostenibilità.

Per questa ragione, all’interno del green Deal europeo, una sezione è dedicata proprio alla produzione biologica. Uno dei propositi della strategia è proprio quello di dedicare almeno il 25% della superficie agricola a produzione biologica entro il 2030.

Per fare ciò, è necessario che vengano forniti al settore del bio sufficienti e adeguati strumenti che creino le condizioni per innescare il cambiamento nell’agricoltura.

ALCUNI DATI

In una risoluzione del 15 gennaio 2020 proprio sul Green Deal, il Parlamento europeo ha sottolineato come l’agricoltura abbia effettivamente il potenziale per aiutare l’UE a ridurre le emissioni anche attraverso la produzione biologica.

Ancora il 19 ottobre 2020 il Consiglio europeo, parlando della strategia Farm to Fork ha sottolineato il ruolo dei prodotti biologici in un sistema alimentare sostenibile.

Questi sono alcuni dei motivi per i quali la Commissione europea ha proposto questo piano d’azione. Il piano d’azione deriva da quello adottato nel periodo 2014-2020, all’interno del quale tutte le 18 azioni da attuare sono effettivamente state svolte. Il precedente piano si è occupato di alcuni dei problemi identificati dalla revisione della politica del settore biologico, che ha avuto come conseguenza l’adozione del regolamento UE 2018/848. Il nuovo piano prende in considerazione anche quanto emerso dalla consultazione pubblica avvenuta tra settembre e novembre 2020.

IL PIANO D’AZIONE

Quali sono i punti principali di questo nuovo piano d’azione? Il piano si struttura in tre aree principali:

ALIMENTI E PRODOTTI BIOLOGICI PER TUTTI: STIMOLARE LA DOMANDA E GARANTIRE LA FIDUCIA DEI CONSUMATORI

All’interno di questa sezione, sono diversi gli argomenti che vengono presi in esame, tra cui:

  • Promozione della produzione biologica e del logo
  • Aumento di mense a base di prodotti biologici
  • Maggiore distribuzione nelle scuole di prodotti bio
  • Prevenzione delle frodi alimentari e aumento della fiducia nei consumatori (lotta alle frodi, migliore cooperazione con le autorità, misure più stringenti per contrastare le pratiche fraudolente, migliore informazione al consumatore)
  • Miglioramento della tracciabilità

VERSO IL 2030: STIMOLANDO LA CONVERSIONE E RAFFORZARE L’INTERA CATENA DEL VALORE

In questa sezione vengono valutati alcuni elementi di sviluppo e miglioramento del settore biologico, per raggiungere un’uniformità ad ora assente. Il documento mette in luce, infatti, la presenza di discrepanze tra i vari Paesi parte dell’UE, per quanto riguarda la gestione delle produzioni biologiche.

MIGLIORARE IL CONTRIBUTO ALLA SOSTENIBILITA’ DELL’AGRICOLTURA BIOLOGICA

Come già accennato, l’obiettivo finale è la sostenibilità. La produzione biologica può portare un grosso contributo a questa causa, ma non solo.

Gli obiettivi correlati sono molti:

  • Riduzione del cambiamento e dell’impronta climatica e ambientale,
  • Aumento della biodiversità e rendimenti crescenti
  • Protezione e salute delle piante
  • Aumento del benessere degli animali
  • Utilizzo più efficiente delle risorse

CONCLUSIONI

L’obiettivo di raggiungere il 25% delle aree agricole a produzione biologica è ambiziosa. È necessario fornire strumenti che possano creare le condizioni ideali per il cambiamento. Essendo un obiettivo importante e centrale per l’Europa, nei prossimi anni verranno organizzati incontri con i rappresentanti del Parlamento, degli Stati membri e tutte le parti interessate.

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